VOLTATI EUGENIO
Regia: Luigi Comencini. Scenegg.: L. Comencini, Massimo Patrizi. Int.: Bernard Blier, Dalila Di Lazzaro, Francesco Bonelli, Dina Sassoli, Gisella Sofio, Saverio Marconi. Italia/Francia, 1980, col., durata: 102’. età consigliata: dai 14 anni

Eugenio è un bambino di dieci anni nato dall’unione di Giancarlo e Fernanda, due ex sessantottini con un matrimonio in crisi alle spalle, diversi problemi esistenziali, e una difficoltà estrema ad instaurare un rapporto equilibrato col figlio.
L’amore tra i genitori era nato nel fervore della Contestazione e la decisione di mettere al mondo Eugenio durante un’assemblea studentesca. La crisi degli ideali del Sessantotto determina anche la crisi della coppia. Liti, incomprensioni, rifiuto delle rsponsabilità finiscono per trascinare il povero bambino, accompagnato dalla sua inseparabile valigia, da una parte all’altra. I soli momenti sereni che riesce a vivere sono quelli trascorsi insieme ai nonni nella casa in campagna, a contatto con la natura e gli animali. Fortunatamente anche l’amicizia con Guerrino, un ragazzino di borgata che fa qualche commissione e vende fazzoletti di carta, riesce a dargli un po’ di conforto.
I numerosi tentativi di Giancarlo e Fernanda di ricostruire nuove basi affettive, esistenziali e professionali risultano vani. Probabilmente i due genitori falliti non cambieranno mai.

In Voltati Eugenio Luigi Comencini affronta un tema a lui caro, quello dell'infanzia. E per far ciò, si serve del panorama dei mutamenti sociali e dell’immagine della coppia moderna. Eugenio è un bambino che subisce nella vita di tutti i giorni le conseguenze di un matrimonio sbagliato. Un legame privo di basi reali, nato nell’entusiasmo del fervente clima utopistico del Sessantotto. Nessuna rivoluzione e molti fallimenti. I suoi genitori non riescono ad instaurare un rapporto sereno ed equilibrato, né tra di loro, né con lui. E ciò è sintomo di un disagio irrisolto che hanno prima di tutto con sé stessi. Rifiutano le difficili responsabilità che un figlio comporta e passano da severe restrizioni ad una permissività eccessiva. Privo di punti di riferimento saldi e autorevoli, sempre più simile ad un pacco che nessuno desidera, Eugenio tende a isolarsi, a manifestare improvvisamente l’aggressività che tiene nascosta la sua sofferenza. Un film che ne approfitta per denunciare, attraverso una situazione sicuramente enfatizzata, la crisi dell’istituzione familiare.


Elementi per la discussione

· La figura dei genitori.
· Il personaggio di Eugenio.
· Il rapporto tra genitori e figli.
· L’assenza di cura e amore, ma anche di autorità, da parte dei genitori.
· Qual è il rapporto tra i genitori di Eugenio?
· Eugenio è sereno soltanto in rari momenti: quali?
· L’evoluzione, o involuzione, della famiglia.

 

FOTO GALLERY