“STOP AL BULLISMO” - Strategie per ridurre i comportamenti aggressivi e passivi a scuola

a cura di N. Iannaccone + DVD Game Over di V. Finessi realizzato con il contributo di REGIONE LOMBARDIA DG Famiglia


(dalla quarta di copertina)


C'è il bullo intenzionale e quello sistematico. C'è il bullo che intimidisce solo verbalmente e quello che picchia, spinge, fa cadere. E poi se c'è il bullo significa che c'è anche una vittima. E tanti altri personaggi: l'aiutante, il sostenitore, il difensore, ecc. All'interno delle scuola il bullismo riguarda tutti gli alunni, e non solo quelli coinvolti in maniera più evidente. Non è un problema di singoli studenti ma il risultato di una dinamica nella quale gli adulti educatori e gli spettatori svolgono un ruolo essenziale. Per questa ragione la prevenzione e il contrasto del bullismo nella scuola non si possono esaurire con l'intervento di qualche esperto esterno ma devono attivare azioni educative espresse da tutte le componenti scolastiche. Nato da un'originale e inedita sperimentazione effettuata nella città di Milano, questo volume non si limita ad argomentare la maggiore efficacia di un approccio complesso al bullismo. Fa molto di più, avanza un'indispensabile proposta metodologica, valida soprattutto per la fascia delle pre-adolescenza, completa di suggerimenti operativi e di strumenti multimediali. Troveranno prezioso questo volume quanti intuiscono che, proprio nella sfida al bullismo, si nasconde anche l'opportunità per far crescere una cultura scolastica basata sui valori della democrazia, della legalità e della solidarietà.
Il volume Stop al Bullismo è accompagnato dal cortometraggio "Game Over", realizzato dall'Istituto Sperimentale Rinascita A. Livi all'interno di un progetto di prevenzione al fenomeno del bullismo nelle scuole di Milano, coordinato dall'ASL città di Milano- Dipartimento ASSI, Servizio Famiglia, Infanzia, Età evolutiva. La regia del cortometraggio è di Valerio Finessi.


( introduzione al cortometraggio “Game Over” a cura di Valerio Finessi )


”L'idea del progetto Game Over nasce con una precisa convinzione: realizzare un audiovisivo con l'obiettivo di farlo diventare patrimonio comune e strumento didattico per le scuole elementari e medie inferiori presenti sul territorio lombardo. Finalità del progetto non era realizzare un documentario che fotografasse la dimensione del bullismo all'interno della scuola, ma, attraverso una storia completamente inventata, scatenare delle emozioni nei ragazzi e negli insegnanti per stimolarli a discutere del fenomeno, riconoscerlo e trovare delle possibili soluzioni per contrastarlo. Game over non è solo un audiovisivo, ma un percorso didattico che, nella sua complessità, ha messo in movimento risorse interne ed esterne alla scuola. Da una parte ha creato un circuito di professionalità specifiche per affrontare in maniera adeguata un tema che coinvolge sempre più la vita degli studenti. Dall'altra ha permesso una ricaduta di esperienze con modalità di interazioni inedite e l'uso di nuovi strumenti espressivi sul gruppo classe che ha partecipato direttamente al progetto.Realizzare un audiovisivo non significa solo prendere una telecamera e un cavalletto e registrare delle immagini. Prima di tutto bisogna avere un progetto e poi gestire la sua attuazione attraverso i tempi e le modalità specifiche del linguaggio cinematografico. È opinione comune che il cinema o l'audiovisivo in generale fa parte ormai di un percorso didattico acquisito all'interno della nostra scuola, ma, per i motivi più disparati, rimane ancora un'attività marginale al programma scolastico, non cogliendone invece le sue enormi potenzialità multidisciplinari. Uno dei presupposti più importanti per gestire adeguatamente una comunicazione audiovisiva è la collaborazione tra competenze e discipline diverse. Per la scuola, questa modalità di lavoro, dovrebbe essere un elemento significativo per il percorso didattico-formativo degli studenti. Infatti i ragazzi per gestire un eventuale progetto audiovisivo saranno continuamente impegnati a confrontarsi, scambiare opinioni, raccogliere informazioni sui contenuti del progetto e le tecniche possibili per rappresentarlo. Il progetto Game Over si è sviluppato in più fasi operative complementari tra loro. Ogni fase, attraverso lavori strutturati, ha permesso agli studenti di fare delle scelte, sia riguardanti la tematica, sia inerenti alla comunicazione audiovisiva vera e propria, alimentando così il percorso che ha portato alla realizzazione finale del film. In questa fase del progetto è stato proposto di far entrare nella scuola i componenti di una troupe cinematografica che con la loro esperienza hanno affiancato i ragazzi e gli insegnanti nella realizzazione pratica dell'audiovisivo. Il momento del set, oltre ad essere stato per gli studenti un grande momento di formazione pedagogica e direi di vita, sia per il gioco delle responsabilità individuali messe in atto, sia per il veder prendere corpo il lavoro di preparazione dei mesi precedenti, ha avuto lo scopo di far incontrare, con tutti limiti del caso, due mondi che per molto tempo tendono a rimanere separati; la scuola e il mondo del lavoro vero e proprio. Per gli insegnanti, invece, è diventato una sorta di corso di formazione e di aggiornamento sul campo.”
Per portare a termine un progetto di questo tipo sono state necessari quattro componenti essenziali:
- Un minimo di risorse finanziarie
- L'incontro con esperti esterni alla scuola
- La disponibilità della struttura scolastica, dagli studenti agli insegnanti, dal personale non docente ai genitori, a partecipare alla sua realizzazione
- Una tematica forte e condivisibile con le altre realtà scolastiche

 

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