I QUATTROCENTO COLPI (Les quatre-cents coups)
Regia: François Truffaut. Scenegg.: F. Truffaut, Marcel Moussy. Int.: Jean-Pierre Léaud, Albert Rémy, Claire Maurier, Patrick Auffay, Jacques Monod. Francia, 1959, b/n, vers. orig., sott. Ital. durata: 101’, età consigliata: dai 14 anni

Antoine Doinel vive con la madre e il padre adottivo in un piccolo e insufficiente appartamento di un quartiere popolare di Parigi. L’ostilità dell’ambiente e l’incomprensione delle persone con cui vive, determinano i gesti di rivolta di Antoine, che si difende come può. Marinare la scuola, rubare i soldi della spesa, mentire a genitori e insegnanti divengono pratiche quotidiane che tradiscono il bisogno di evadere, di vivere la propria vita in maniera diversa. Ma per i professori, Antoine non è che un ragazzo particolarmente indisciplinato che va punito; per i genitori, troppo occupati dai rispettivi problemi, egli è piuttosto un ingombro, un peso da tollerare finché è possibile. Un giorno, per giustificare un’assenza da scuola, Antoine si inventa la morte della madre; scoperto, decide di non tornare a casa e passa la notte in una stamperia, dove lo ha condotto il suo unico amico e compagno di scuola René. Il giorno seguente, i genitori si prendono cura di lui, sono affettuosi e pieni di attenzioni. Antoine fa buoni propositi, promette di impegnarsi; ma a scuola il professore lo accusa di aver copiato il tema da un brano di Balzac…

I quattrocento colpi, presentato a Cannes nel 1959, è il film che forse meglio rappresenta François Truffaut. La produzione del grande regista francese è caratterizzata dal fenomeno della Nouvelle Vague, una corrente che, stanca di esser chiusa negli schemi del panorama cinematografico tradizionale, prende le distanze da esso e introduce un nuovo modo di fare cinema, più libero, più vivo e più sincero. Un po’ come aveva fatto anche il Neorealismo, la Nouvelle Vague vuole raccontare storie comuni, situazioni reali, ponendo in risalto contraddizioni e sentimenti dell’animo umano.
Per tutto il 2004, ogni domenica, la Cineteca Italiana ha proiettato I quattrocento colpi, in una copia nuova in lingua originale e sottotitolata in italiano, nell’intento di rendere omaggio al grande autore scomparso ventun’anni fa.

Spunti di riflessione
* Le cause di una condizione di disagio
* L’importanza dell’ambiente circostante.
* Le conseguenze di una condizione di disagio.
* Perchè l’incomprensione genera ostilità.
* Il rapporto tra adulti e ragazzi, e tra genitori e figli.
* Il rapporto tra coetanei e l’influenza reciproca.
* I mutamenti di un’epoca.