QUANDO SEI NATO NON PUOI PIU’ NASCONDERTI
Regia Marco Tullio Giordana origine Francia/Gran Bretagna/Italia 2005 durata 115’ distribuzione 01 Distribution età consigliata dai 12 anni

Sandro (dodici anni) vive con i genitori a Brescia. Durante una vacanza in barca nel Mar Egeo con il padre, cade in mare per un incidente ma viene ripescato da uno scafo di immigrati diretto in Italia. La vita sulla barca è dura: uomini e donne di diverse nazionalità trascorrono giornate sotto il sole o al freddo della notte, senza possibilità di muoversi, senza acqua e cibo. Tra Sandro e due ragazzi rumeni, Radu e Alina, nasce una stretta amicizia. In prossimità della costa italiana gli scafisti abbandonano la barca la quale viene rintracciata dalle forze dell’ordine che conducono tutti in un centro d’accoglienza. Sandro segue i compagni, ma i loro destini si dividono. Sandro ritornerà a casa mentre per Radu e Alina non resterà che il rimpatrio. I genitori di Sandro vorrebbero aiutare i rumeni offrendo un lavoro a Radu e adottando Alina. I due però fuggono dal centro. Nel frattempo la vita di Sandro sembra essere ritornata alla normalità fino a che i due ragazzi non lo raggiungono a Brescia: vengono ospitati a casa ma la notte fuggono rubando alcuni oggetti. Sandro e i genitori sono amareggiati eppure il ragazzo si sente ancora molto legato a loro, soprattutto ad Alina. Anche per la giovane è lo stesso: dopo qualche tempo contatta Sandro. Ora si trova a Milano. Sandro la raggiunge in un’area industriale dimessa. La trova vestita e truccata come fosse adulta. Il fratello la fa prostituire e Alina si trova di fronte a un bivio: da una parte il forte legame con Radu le fa accettare ogni abuso, dall’altra sembra chiedere aiuto a Sandro i cui genitori, proponendole l’affidamento, le hanno offerto una vita migliore. Non sapremo mai quale sarà la sua scelta.

Il regista affronta il tema dell’immigrazione e dell’integrazione scegliendo il punto di vista di un dodicenne il cui sguardo è ancora libero da pregiudizi. La vicenda vissuta dal ragazzo fa sì che egli si trovi in bilico tra due mondi differenti: da una parte la famiglia e la città d’origine, dall’altra il mondo degli immigrati che in parte conosce grazie alla fabbrica del padre in cui alcuni di essi lavorano, ma che esperisce in prima persona quando viene salvato in mare. Sandro vive a Brescia, conduce una vita agiata eppure intravede un’”altra” città fatta di realtà che gli sfuggono. Nella fabbrica del padre lavorano alcuni immigrati ormai integrati che per Sandro rappresentano un mondo che è curioso di conoscere. Ma c’è anche chi non si è integrato nella società: è il caso dell’uomo di colore impazzito in apertura del film o della prostituta che si avvicina a lui e alla madre mentre sono in auto. Sono realtà lontane (il ragazzo non capisce che la donna è una prostituta) o che restano misteriose (quale sarà il significato delle parole urlate dal pazzo?). Sono “alterità” non sistematizzate, escluse dalla società del lavoro e dalla legalità che restano sconosciute (per Sandro in Africa si parla l’africano…) ma che lasciano trasparire l’esistenza di aggregazioni umane marginali che premono sul mondo a cui Sandro appartiene.
Si alternano qui due atteggiamenti contrastanti: l’accettazione (il padre di Sandro lascia che si crei una moschea nella fabbrica) e di chiusura (quando la prostituta si avvicina all’auto, la madre di Sandro pone una barriera alzando il finestrino). Quando viene salvato in mare, la condizione nella quale il ragazzo si ritrova lo costringe ad acquistare consapevolezza circa una realtà che fino a ora ha probabilmente conosciuto solo attraverso il racconto dei media. È un mondo di povertà morale (gli scafisti sono senza scrupoli) e soprattutto materiale dove genti di etnie, lingue, storie diverse condividono un viaggio verso un terra che potrebbe offrir loro una vita migliore. È un viaggio che si svolge in condizioni disastrose, che mette a dura prova la dignità (Alina condivide un momento di ambigua intimità con lo scafista per ottenere un po’ d’acqua). Grazie all’amicizia con Radu e Alina Sandro capisce che quello non è un carico umano ma ognuno di loro ha una storia e tutti condividono una condizione miserevole e una speranza per il futuro. È questa consapevolezza che lo spinge a stare nel centro di accoglienza fino all’arrivo dei genitori, a chiedere loro di aiutare i suoi amici, a credere nei legami d’amicizia anche quando sembra che Radu e Alina abbiano approfittato dell’accoglienza offerta loro.
La sequenza finale ambientata alla periferia di Milano unisce i due mondi e costringe Sandro a scontrarsi con una realtà forse ancora più tragica e misera di quella conosciuta sulla barca perché questa non sarà un’esperienza solo temporanea come il viaggio in mare, ma il tragico esito di sogni ormai infranti. Alina è costretta a prostituirsi, vive in una stanza piena di oggetti di lusso e vestiti ascoltando di continuo una canzone che racconta di desideri e speranze. Ma se nel viaggio verso l’Italia questa canzone era un augurio, ora, che il sogno di una vita migliore si è infranto, aiuta a ingannarsi, a rimandare le speranze a un futuro che forse mai si realizzerà.

Spunti di riflessione
*Crescere significa acquisire consapevolezza del mondo che ci circonda. Come si articola il percorso di crescita di Alina e Sandro?
*Nei confronti degli immigrati convivono accoglienza e sfruttamento. Qual è l’atteggiamento di Sandro e quale quello degli adulti?
*Lingue e culture trasformano le città così come gli immigrati e gli italiani stessi: rigidità, curiosità, accoglienza, paura di perdere la propria identità sono atteggiamenti compresenti. Esistono valori o comportamenti attraverso cui sia possibile conciliare le differenze? È possibile fare della differenza un valore e non uno spazio di incomprensioni e pregiudizi?
*Esistono differenze tra l’esperienza vissuta da Sandro e i racconti che i media fanno dell’immigrazione?

Percorsi didattici
*Integrazione e perdita dell’identità: Sognando Beckham (Chadha, 2002) (vedi catalogo di Arrivano i Film 2003/2004) , East is East (O’Donnel, 1999) (catalogo di Arrivano i Film 2000/2001) , Articolo 2 (Zaccaro, 1993) (catalogo di Arrivano i Film 1995/1996)
*Crescere confrontandosi con l’alterità: Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (Dupeyron, 2003).
*L’immigrazione: Lamerica (Amelio, 1994), Saimir (Munzi, 2004), Tornando a casa (Marra, 2001), L’ospite segreto (Modugno, 2003), Pummarò (Placido, 1990), Vesna va veloce (Mazzacurati, 1996).

 

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