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QUANDO
SEI NATO NON PUOI PIU NASCONDERTI Sandro (dodici anni) vive con i genitori a Brescia. Durante una vacanza in barca nel Mar Egeo con il padre, cade in mare per un incidente ma viene ripescato da uno scafo di immigrati diretto in Italia. La vita sulla barca è dura: uomini e donne di diverse nazionalità trascorrono giornate sotto il sole o al freddo della notte, senza possibilità di muoversi, senza acqua e cibo. Tra Sandro e due ragazzi rumeni, Radu e Alina, nasce una stretta amicizia. In prossimità della costa italiana gli scafisti abbandonano la barca la quale viene rintracciata dalle forze dellordine che conducono tutti in un centro daccoglienza. Sandro segue i compagni, ma i loro destini si dividono. Sandro ritornerà a casa mentre per Radu e Alina non resterà che il rimpatrio. I genitori di Sandro vorrebbero aiutare i rumeni offrendo un lavoro a Radu e adottando Alina. I due però fuggono dal centro. Nel frattempo la vita di Sandro sembra essere ritornata alla normalità fino a che i due ragazzi non lo raggiungono a Brescia: vengono ospitati a casa ma la notte fuggono rubando alcuni oggetti. Sandro e i genitori sono amareggiati eppure il ragazzo si sente ancora molto legato a loro, soprattutto ad Alina. Anche per la giovane è lo stesso: dopo qualche tempo contatta Sandro. Ora si trova a Milano. Sandro la raggiunge in unarea industriale dimessa. La trova vestita e truccata come fosse adulta. Il fratello la fa prostituire e Alina si trova di fronte a un bivio: da una parte il forte legame con Radu le fa accettare ogni abuso, dallaltra sembra chiedere aiuto a Sandro i cui genitori, proponendole laffidamento, le hanno offerto una vita migliore. Non sapremo mai quale sarà la sua scelta. Il
regista affronta il tema dellimmigrazione e dellintegrazione
scegliendo il punto di vista di un dodicenne il cui sguardo è ancora
libero da pregiudizi. La vicenda vissuta dal ragazzo fa sì che
egli si trovi in bilico tra due mondi differenti: da una parte la famiglia
e la città dorigine, dallaltra il mondo degli immigrati
che in parte conosce grazie alla fabbrica del padre in cui alcuni di essi
lavorano, ma che esperisce in prima persona quando viene salvato in mare.
Sandro vive a Brescia, conduce una vita agiata eppure intravede unaltra
città fatta di realtà che gli sfuggono. Nella fabbrica del
padre lavorano alcuni immigrati ormai integrati che per Sandro rappresentano
un mondo che è curioso di conoscere. Ma cè anche chi
non si è integrato nella società: è il caso delluomo
di colore impazzito in apertura del film o della prostituta che si avvicina
a lui e alla madre mentre sono in auto. Sono realtà lontane (il
ragazzo non capisce che la donna è una prostituta) o che restano
misteriose (quale sarà il significato delle parole urlate dal pazzo?).
Sono alterità non sistematizzate, escluse dalla società
del lavoro e dalla legalità che restano sconosciute (per Sandro
in Africa si parla lafricano
) ma che lasciano trasparire lesistenza
di aggregazioni umane marginali che premono sul mondo a cui Sandro appartiene.
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