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LA
MORTE SOSPESA
Titolo originale Touching the Void
regia: Kevin MacDonald origine Gran
Bretagna 2003 durata 106' distribuzione
01 Distribution età consigliata dai
12 anni
1985.
Due alpinisti inglesi, Joe Simpson e Simon Yates, decidono di compiere
unimpresa mai tentata: la scalata della Siula Grande nelle Alpi
peruviane. Hanno poco più di ventanni e sono legati da un
notevole affiatamento. Lasciato al campo base Richard, cominciano ad arrampicarsi.
Ben presto si rendono conto che la salita sul ghiaccio è più
difficile e pericolosa del previsto; riescono a raggiungere la vetta solo
dopo tre giorni. Iniziano subito la discesa, ma il tempo è brutto
e devono rimandarla. Esauriscono lultima bomboletta di gas.
Il giorno successivo, mentre stanno scendendo, Joe non riesce a conficcare
bene la picozza e precipita per alcuni metri fratturandosi una gamba.
I due cominciano a pensare di non potercela fare. Simon annoda una corda
di 90 metri e, imbracato il compagno, lo cala per tutta la lunghezza della
corda. Ma loperazione è molto difficile. Joe scivola e si
trova a penzolare nel vuoto. Simon non riesce a capire che cosa sia successo
né a comunicare con lamico. Nel buio e nel vento della notte,
non facendocela più a reggere la corda, mentre scivola verso il
baratro, non trova altra soluzione che tagliare la corda.
Joe precipita in un crepaccio. Non riuscendo a risalire a causa della
gamba rotta e trovandosi sullorlo di un altro crepaccio che sembra
senza fondo, si sente finito. Nel frattempo Simon, in preda a un grande
senso di colpa, arriva al campo base.
Invece Joe è vivo. Distrutto dal dolore, dal freddo e dalla mancanza
di ogni mezzo di conforto, si lascia scivolare nel crepaccio; poi, miracolosamente,
strisciando su un cumulo di neve, ne esce. Quindi, con incredibile coraggio
e con la forza della disperazione, dandosi traguardi precisi da compiere
in brevi lassi di tempo, riesce a raggiungere prima la possibilità
di bere, poi le vicinanze dellaccampamento. Fra laltro è
terrorizzato dal pensiero che Simon e Richard se ne siano andati. Con
le ultime forze, percependo di essere vicino alle tende, urla il nome
dellamico.
E notte. Simon e Richard, decisi a lasciare laccampamento
il mattino successivo, sono tormentati dallangoscia. Svegliandosi,
sentono il richiamo del ferito. Si precipitano a cercarlo e lo trascinano
nella tenda. Joe, anche se in pessime condizioni, è salvo. Una
didascalia informa che Simon è stato duramente accusato dalla comunità
alpinistica inglese per il suo gesto e che Joe lo ha difeso.
Tratto
dal libro autobiografico di Joe Simpson, il film, più che un documentario
o una docu-fiction è un vero e proprio docu-drama, cioè
la drammatizzazione di fatti realmente accaduti mediante degli attori,
raccontati dalla viva voce dei protagonisti. Le sequenze che
ricostruiscono la drammatica avventura degli alpinisti sono infatti intercalate,
in un coinvolgente crescendo di emozionanti ricordi, allintervista
ai due, che raccontano la loro esperienza con grande lucidità.
Le inquadrature sono belle ed emozionanti perché riescono a rendere
la fatica e la difficoltà della salita riprendendone i dettagli
da vicino. Scarponi e ramponi che affondano nella neve e si aggrappano
al ghiaccio, punte di piccozze, particolari dellabbigliamento da
alta quota, chiodi, moschettoni, corde, vengono inquadrati da punti di
vista originali e acquistano in tal modo grande efficacia espressiva.
Comunicano allo spettatore attento anche la tensione, la forza fisica
ed emotiva richieste dallascensione che i due stanno tentando.
Significativi per la caratterizzazione dellambiente e per far capire
lo stato danimo degli alpinisti, nonché il senso globale
dellimpresa, anche i movimenti di macchina - panoramiche e zoomate
su pareti inaccessibili e sul succedersi delle vette e dei crinali -:
un panorama maestoso che trasmette a chi lo guarda sorpresa, ammirazione,
ma anche disagio, paura. Da ricordare, ancora, i primi piani dei due giovani:
impegnati nello sforzo, affascinati dallo spettacolo, sfiniti dalla fatica,
sfigurati dal dolore e dal timore di non farcela. Molto interessante,
infine, lalternanza dei punti di vista dei due alpinisti che parlano
dello stesso momento drammatico in un crescendo di tensione. Non
riuscivo a maneggiare la corda
Non sentivo più le dita.. Avevo
freddo ovunque
dice Simon. Quindi ero arrivato al capolinea!
Mi sentivo del tutto impotente
Non potevo sperare in nessun aiuto
dice Joe. E ancora Simon: Non potevo fare nulla
La mia situazione
era a dir poco disperata!
E Joe: Pensai che sarei morto
piuttosto in fretta
La temperatura era bassissima
Stavo scivolando.
La struttura dellopera, lo stile delle riprese - che descrivono
le azioni senza enfatizzarle - danno al film un grande realismo; trasmettono
allo spettatore la sensazione di prendere parte viva al dramma.
Come location per il film sono state scelte la reale Siula Grande per
le scene degli accampamenti e per quelle relative allambiente in
cui si è svolta limpresa. Le sequenze in alta quota sono
state invece ricostruite sulle Alpi.
Al film è stata assegnata la Genziana dOro al 52° Festival
Internazionale Montagna, Esplorazione Avventura di Trento nel 2004.
Spunti
di riflessione
*La giovane età, caratterizzata da esuberanza, entusiasmo, sensazione
di onnipotenza può portare talvolta ad affrontare imprese al
limite.
*La montagna e le imprese alpinistiche sono occasioni per incontrare e
conoscere la natura nella sua grandiosità e bellezza, offrono stimoli
per misurare la propria forza fisica e la propria volontà, creano
momenti di sintonia-collaborazione autentica con chi condivide lesperienza
dellascensione.
*Nei momenti in cui tutto sembra perduto la possibilità di superare
i propri limiti fisici, emotivi e psichici si può trovare grazie
alla capacità di mantenere il controllo della situazione, alla
forza morale, alla costanza nellassegnarsi obiettivi graduali e
nel perseguirli con coraggio.
Percorsi
didattici
*Confrontare questo film con altri che raccontano imprese alpinistiche.
Quali sono le caratteristiche strutturali, drammatiche ed espressive che
lo rendono diverso rispetto ad altri?
*Acquisire il libro: La morte sospesa CDA&VIVALDA Editori
da cui è stato tratto il film, leggerlo e confrontare le due modalità
- quella cinematografica e quella letteraria - di raccontare unesperienza
drammatica come quella vissuta da Joe, Simon e Richard.
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