MADAGASCAR
Regia Eric Darnell ,Tom Mcgrath origine USA, 2005 durata: 88’ distribuzione UIP età consigliata dai 4 ai 7 anni


Il leone Alex, la zebra Marty, l’ippopotamo Gloria e la giraffa Melman, nati e cresciuti nello zoo di Central Park - il più grande parco di New York- vivono un'esistenza comoda, con pasti abbondanti, gabbie confortevoli e coccole dei visitatori. Tutto scorre tranquillamente, ad eccezione del fatto che Marty è annoiato dalla vita in cattività ed è curioso di sapere cosa c'è al di là del muro di cinta. Così, approfittando del sistema di evasione dal parco studiato da alcuni pinguini desiderosi di raggiungere l'Antartide, un giorno decide di fuggire. Quando Alex, Melman e Gloria si accorgono della scomparsa del loro amico, preoccupati decidono di andarlo a cercare e si avventurano dunque per la strade di New York. L'apparizione degli animali liberi per le vie della città provoca scompiglio nella gente, ma suscita anche l'interesse di un gruppo di animalisti che decide di sostenere una campagna per i loro diritti. I quattro amici vengono così imbarcati su una nave diretta in Africa. A bordo però ci sono anche i pinguini che, rendendosi conto che la destinazione non è l'Antartide, decidono di sabotare la rotta dell'imbarcazione, provocando un disastro. Alex, Marty, Melman e Gloria, scaraventati dalle onde, si ritrovano improvvisamente naufraghi nella giungla esotica del Madagascar, un’isola africana dell’oceano indiano.
Vissuti in cattività, abituati all’esistenza cittadina e alle comodità dello zoo dove non c’è nulla da fare se non mettersi in mostra e attendere che qualcuno ti porti da mangiare, i nostri quattro si trovano improvvisamente a dover cambiare le loro abitudini, i loro modi di vita, ma soprattutto devono imparare a cavarsela da soli, inventandosi un modo per sopravvivere nella giungla. E non sarà per nulla facile! Fino a quel momento nessuno dei quattro aveva mai messo piede fuori dalla gabbia. Alex, da vero re, si era sempre fatto servire gran bistecche, Marty si comportava come fosse un distinto signore che lavorava con serietà, Melman era da sempre ossessionato da malattie e medicine e Gloria, unica femmina del gruppo, amava lo zoo più di ogni altro e lo considerava la dolce “casetta” dove starsene al sicuro. L’amicizia e la solidarietà dei quattro, lo spirito di gruppo, insieme all’ingegno, alle abilità di ciascuno e alla capacità di adattamento, consentiranno ai nostri animali di uscire indenni dall’avventura e non solo, di uscirne rafforzati, cambiati e con una nuova conoscenza dei loro simili, una maggiore consapevolezza della complessità della vita nella foresta e con una voglia di conoscere, esplorare, vivere la loro esistenza animale da veri protagonisti. Interessante nel film è proprio il percorso di metamorfosi che i quattro protagonisti compieranno attraverso il loro viaggio in Africa.

Realizzato dalla DreamWorks, la casa di produzione di cinema d’animazione fondata da Steven Spielberg, Madagascar è un film d’animazione ideato con le più raffinate e futuristiche tecnologie digitali, eppure i personaggi ricordano quelli dei cartoni animati vecchio stile, quelli dell’animazione classica. Quest’effetto è stato reso attraverso l’utilizzo di una tecnica definita squash & stretch che serve per deformare i personaggi, schiacciandoli, allungandoli, insomma trattandoli come guanti di gomma e ottenendo in questo modo degli effetti molto singolari e divertenti.
Ma, come dichiarano gli artisti stessi che hanno collaborato alla realizzazione del film, il lavoro più duro è stato quello della creazione -attraverso la computer grafica tridimensionale- dei peli degli animali.. Molto complesso è stato realizzare la coda di Alex: spesso attorcigliata, doveva apparire fluida quando correva. Anche la realizzazione della sua criniera non è stata cosa da poco: è stato necessario animare ben 50 mila peli. Per disegnare i personaggi di Madagascar i disegnatori hanno pensato inizialmente di ridurli a forme geometriche: la zebra è stata disegnata come se fosse un cilindro, il leone un triangolo rovesciato, l’ippopotamo un cerchio e la giraffa un bastoncino alto e magro. Per rendere poi la leggerezza di Gloria, gli animatori e specialisti del digitale, hanno lavorato sulla forza di gravità, attenuandola o fingendo di farla sparire in alcune scene come quando Gloria è sospesa in aria o aumentandola in altre, come quando Gloria ricade a terra. Grande inventiva anche per riuscire a inquadrare il lungo collo della giraffa, soprattutto durante i dialoghi con gli altri personaggi. Anche la vegetazione della foresta ha richiesto un grandissimo impegno grafico: sono state realizzate fino a quattro milioni di foglie per inquadratura.
Molto significativo anche l’uso attento dei colori squillanti carichi e vividi o tenui, delicati, pastello che dipingono le scene, creando di volta in volta atmosfere differenti. Così New York immersa nelle tonalità dell’autunno è una città dove dominano il grigio della pietra e le tinte rosse mattone dello zoo, dimora dei nostri animali; totalmente assenti sia il verde della natura, sia l’argento dei cieli stellati. Al contrario, la foresta del Madagascar è un vero proprio trionfo di colori sfavillanti e di luce caldissima che irrompono sulla scena accendendola di una atmosfera magica, onirica, fantastica. Per dipingere l’isola i disegnatori si sono ispirati all’arte rappresentativa e cromatica del francese Henri Rousseau e per creare l’effetto della tridimensionalità hanno realizzato dei modellini della vegetazione, quindi hanno filmato il tutto con una piccola cinepresa, in soggettiva, dal punto di vista degli animali. L'ultimo cartoon digitale DreamWorks è indubbiamente un’opera visivamente sofisticata (sono serviti ben 4 anni di lavorazione), ricca di gag esilaranti e al tempo stesso capace di mettere in scena il secolare scontro fra natura e cultura, senza voler necessariamente offrire una visione unilaterale né prendere una posizione totalmente univoca a favore dell’una o dell’altra.

Percorsi didattici
-Metamorfosi: la psicologia dei personaggi all’inizio e alla fine del film: come le vicende possono modificare le personalità

-Cartoon Africa: confronto fra i film Madagascar, il Re Leone e Kirikou e la strega Karabà (vedi catalogo Arrivano i Film 1999/2000) tre diversi modi di rappresentare l’Africa

-Famiglie di animali: visione e comparazione dei film L’era glaciale ( vedi catalogo Arrivano i Film 2002/2003) , Nemo, Shark tale, Madagascar, La profezia delle ranocchie ( vedi catalogo Arrivano i Film 2004/2005 ) , Koda fratello orso (vedi catalogo Arrivano i Film 2004/2005). Sei differenti aggregazioni animali che vivono avventure, risolvono problemi, superano difficoltà e raggiungono obiettivi grazie al confronto, alla collaborazione, all’aiuto reciproco. Quali elementi di somiglianza e differenza?
-La grande mela: la rappresentazione della città di New York nella storia del cinema
-Prede e predatori: il film come stimolo per sviluppare un percorso scientifico di habitat, equilibrio biologico, catene alimentari, adattamento, selezione, salvaguardia ambientale, differenze tra vita animale in cattività e in libertà.

Elementi di riflessione
-Singoli e gruppo: il ruolo di ciascuno e l’importanza del mettere in comune le diverse capacità
- L’importanza dell’amicizia, dell’aiuto,della collaborazione e della solidarietà per affrontare la vita
-La libertà: un valore che non si ottiene quasi mai gratuitamente. Quale prezzo si è disposti a pagare?
-Come e dove cercare le strategie per reagire alle difficoltà?

 

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