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LEMONY
SNICKET - UNA SERIE DI SFORTUNATI EVENTI
Titolo originale
Lemony Snickets a Series of Unfortunate Events
regia Brad Silberling origine USA
2004 durata 113
distribuzione UIP età
consigliata dai 6 agli 11 anni
I
protagonisti sono i tre fratelli Baudelaire: Violet (14 anni), Klaus (12)
e la quasi neonata Sunny. I tre rimangono orfani dopo l'incendio della
loro casa, si trovano a dover girovagare fra amici di famiglia e lontani
parenti, affidati a una serie di abominevoli tutori decisi a mettere le
mani sulla loro eredità.
I genitori hanno infatti lasciato loro una grande fortuna ma non potranno
disporne finché Violet, la più grande, non sarà maggiorenne.
Così i ragazzi vagano tra la casa di uno zio buono ma infantilmente
affascinato dai rettili, la casa a precipizio sul vuoto della zia Josephine
(Meryl Streep), una vedova ansiosa, un tempo cuore impavido, che vive
sul Lago Lacrimoso ed è terrorizzata da tutto (non accende il termosifone
per paura che salti in aria e non usa il telefono per paura di un possibile
corto circuito!) e il castello del malvagio Conte Olaf (Jim Carrey) che,
come scopriranno ben presto, non vuol far altro che portar loro via l'eredità.
Meno male che i tre Baudelaire sanno cavarsela benissimo da soli. Violet,
la primogenita è una prodigiosa inventrice (tra le sue invenzioni:
il letto che si rifà da solo). Klaus ha già letto più
libri di un adulto e ha una memoria portentosa. Perfino la piccina Sunny
sa difendersi come può: mordendo con i suoi primi dentini!
Il conte Olaf, invece, dietro a mille mascheramenti e infingimenti nasconde
una personalità disturbata: megalomane, socio-patico, cronicamente
insicuro. Ma non c'è da averne pietà: è anche odioso
e cattivo. Riusciranno i fratellini a tenerlo lontano e a metterlo nel
sacco?
Limmaginario
letterario della deliziosa e perfida saga Una serie di sfortunati eventi
di Lemony Snicket (pseudonimo dello scrittore californiano Daniel Handler),
che dovrebbe concludersi con la pubblicazione del tredicesimo volume (11
finora pubblicati), ha la cattiveria e la reverie delle fiabe più
intense: esercizi spirituali intorno alla paura e su un mondo meno accogliente
e innocente di quanto vogliano farci credere.
Afferma David Handler: I miei romanzi affrontano temi come il pericolo
e l'abbandono, cose che i bambini ponderano di notte prima di andare a
dormire. Il mondo reale è un luogo caotico e pieno di problemi,
e questo i bambini ormai lo sanno. Certo è, però, che i
fratelli Baudelaire si aiutano a vicenda, non si scoraggiano di fronte
alla numerose avversità.
La scrittura di Handler (alias Lemony Snicket) è piena di invenzioni,
di sottigliezze lessicali, di dettagli spiritosi e segnata da una forte
componente di humour nero.
Charles Dickens, Roald Dahl, Edward Gorey, Dino Buzzati (insolito riferimento
per unautore americano) Alice nel paese delle meraviglie, Il mago
di Oz, le favole dei fratelli Grimm, il romanzo gotico inglese,
sono
alcune tra le fonti delluniverso baudelairiano della
saga di Lemony Snicket.
Nellincipit del film una voce esterna precisa: Se vi aspettate
di vedere un film su un simpatico elfo, cambiate sala, canale o cassetta,
perché questa storia parla di incendi, orfani, cucina italiana
e sanguisughe carnivore.
Le prime immagini, mentre scorrono i titoli di testa, sembrano parte di
un cortometraggio danimazione, ambientato in un boschetto il cui
protagonista è un ridente elfo. Questo simpatico quadretto viene
poi sostituito dalle scure, desolate immagini del vero racconto. In questo
passaggio a fare da mediatore è la voice over del narratore,
per il momento ancora assolutamente extra- dietetico , poi incarnato da
uno scrittore (Lemony Snicket).
Il film di Brad Silberling prende le mosse dai tre primi volumi della
saga (Un infausto inizio, La stanza delle serpi, La funesta finestra)
e nella condensazione di tre storie perde un po dellincisività,
dellimmaginazione e del fascino delle atmosfere sinistre
e perverse (nel senso del non familiare
freudiano) dei romanzi della serie.
Sono, invece, le suggestioni dellimpianto visivo e sonoro che salvano
il film: laccurata direzione della fotografia del messicano Emmanuel
Lubezki (Sleepy Hollow) che avvolge il racconto luttuoso e inquietante
di tinte pallide e scure, che vanno dal verde smeraldo allocra per
morire nel buio di un nero pece e si illumina soltanto della
luce soffusa che si fa largo attraverso lintrico di nuvole basse;
le scenografie di Rick Heinrichs (Sleepy Hollow) che inventano set vittoriano-gotici
e ricreano luoghi dai nomi stravaganti come il Lago Lacrimoso e la Grotta
Gridona, sempre in bilico tra riferimenti pittorici e universi fantastici;
il make-up premiato con un Oscar; i costumi di Colleen Atwood, dai colori
sbiaditi e dai dettagli curiosi; gli effetti speciali curati dalla Industrial
Light & Magic di George Lucas, al servizio di ricostruzioni di universi
improbabili e di gesti mirabolanti; le musiche sospese e inquiete di Thomas
Newman; e infine i lunghissimi e geniali titoli di coda, un vero e proprio
film (di animazione) nel film, riassunto metaforico e simbolico del cammino
iniziatico dei fratelli Baudelaire.
Nel film, oltre agli ottimi interpreti dei tre ragazzini, si segnalano
un esagitato e incontenibile Jim Carrey nella parte del diabolico conte
Olaf, e una Meryl Streep che tratteggia una meticolosa zia Josephine,
amorevole ma paranoico - compulsiva.
Spunti
di riflessione
*Una serie di figure adulte inadeguate: lo zio erpetologo, la zia Josephine,
lo zio Olaf, il banchiere tutore.
*Forme, generi e atmosfere del racconto: la commedia nera, il racconto
gotico, un universo dickensiano, unanti-fiaba, un omaggio a Edgar
Allan Poe,
*La saga dei fratelli Baudelaire come un pellegrinaggio iniziatico.
*La filosofia (zen?) dei fratelli Baudelaire: Cè sempre
qualcosa: qualcosa da inventare, qualcosa da leggere, qualcosa da mordere.
Percorsi
didattici
*Dalla serie letterararia alla scrittura filmica (comparazione tra i tre
romanzi della serie di Lemony Snicket, pubblicati da Salani e il film).
*Bambini e adolescenti, mondi adulti e universi fantastici (da Eragon
a Harry Potter, navigazione e detection del genere fantastico per ragazzi
contemporaneo).
*Come si costruisce un film. Dalla scenografia ai costumi, dal make-up
agli effetti speciali
(Claudio Biondi Le professioni del cinema,
Dino Audino Editore, 2005).
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