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IL
GATTO E IL CAPPELLO MATTO
Titolo originale The Cat in the Hat regia
Bo Welch origine USA 2004
durata 82' distribuzione UIP età
consigliata dai 6 agli 11 anni
Non
è facile per una single come Joan Walden, corteggiata dal poco
rassicurante e grassoccio vicino, combinare lattività di
agente immobiliare con quella di mamma. Infatti, mentre sul versante professionale
non le mancano le gratificazioni, su quello familiare le cose vanno meno
bene: avendoli cresciuti da sola, non sembra riuscire a tenere a freno
i suoi due figli, Sally, severa e meticolosa, e Conrad, caotico e maldestro.
Un sabato dal tempo grigio e piovoso, i due, incontenibili come non mai
(anche perché non potrebbero essere più diversi tra loro)
vengono affidati alla baby-sitter, la signora Kwan, mentre la mamma si
reca a un party dellazienda. E durante la sua assenza, mentre
la baby-sitter si è appisolata sul divano, che fa il suo ingresso
in casa un enorme gatto parlante, alto un metro e ottanta, con un copricapo
buffo a strisce bianche e rosse e un papillon rosso. Sarà lui,
esperto di divertimento, a risollevare dalla noia i ragazzini, coinvolgendoli
in un viaggio incredibile e dagli effetti esilaranti e, a tratti, disastrosi.
Jim
Carrey verde ne Il Grinch e Mike Myers bianco e nero ne Il gatto dimostrano
magnificamente che un comico fa vivere anche quello che sembrerebbe animato
dalla fantasia dei bambini e dei lettori.
Il merito è di due attori eccezionali e fuori della norma e di
una capacità del cinema di modellare i set come una montagna di
creta e di plastilina. Il classico del Dr. Seuss, che racconta dellincontro
tra due bambini, annoiati e soli, e una creatura improbabile, simpatica,
anarchica che compare nella loro casa nel sobborgo colorato con lastuccio
delle matite di una scuola elementare davanguardia, è una
brillante e tenera riflessione sul potere e sui limiti del divertimento..
(Enrico Magrelli, FilmTV)
Il gatto o meglio The Cat in the Hat è soltanto un altro dei numerosi
personaggi racchiusi nella galleria del narratore americano di Springfield,
Theodore S. Giesel, pseudonimo Dr. Seuss (1940-1991), autore di circa
quaranta libri (quasi 300 milioni di copie vendute), vincitore del premio
Pulitzer nel 1984.
Il libricino, di circa duecentoventi parole, illustrato dallo stesso autore
(edito in Italia da Giunti), nasce su commissione dalla penna di Seuss,
nel 1957.
Le storie del Dr. Seuss, quasi tutte in rima, sono divertenti, tenere
e allo stesso tempo profonde. Con laiuto dei suoi personaggi fantastici
lautore affronta temi come ladozione, la fedeltà alla
parola data, la tutela delle minoranze e dei loro diritti, linquinamento,
la folle corsa agli armamenti.
Seuss non si stanca mai di sottolineare il contrasto tra il bisogno di
fantasia dei bambini e lincapacità degli adulti di andare
oltre la realtà.
Il film si apre con il marchio Dreamworks, dipinto a disegni animati con
i tratti elementari del libro del Dr. Seuss e, poi, passa alla presentazione
di Anville, la cittadina dove si svolge la fiaba moderna, con una voce
fuoricampo che introduce le rime della filastrocca.
Il territorio simbolico/materico de Il Gatto contamina limmaginario
dei giocattoli di un tempo (le costruzioni Lego o Fabuland, il meccano,
le barbie, gli utensili e i gadget di una casa pop anni 50
)
e i tocchi pastello dagli effetti sgargianti della periferia urbana di
Edward mani di forbice, il tutto mixato in uno stile iperrealista e psichedelico.
Le figure dei due ragazzini sono ben tratteggiate: Conrad (Spencer Breslin),
un tipo vivace, pieno di energia e di entusiasmo che a volte non riesce
a tenere a freno, si confronta con il suo alter ego, la sorella Sally
(Dakota Fanning), dolcissima ma eccessivamente ordinata e autoritaria;
a loro si aggiunge un pesce rosso con le funzioni di fastidioso grillo
parlante.
Il compito del gatto magico è quello di insegnare a Conrad e Sally
a divertirsi con saggezza, dando libero sfogo alla fantasia.
Intorno ai due bambini protagonisti si muovono il cattivo (aspirante alla
mano della mamma), Alec Baldwin, e la mammina, tutta casa e lavoro, Kelly
Preston.
Il film, diretto dall'ex-scenografo Bo Welch (già collaboratore
di Tim Burton), si avvale della direzione della gioiosa fotografia di
Emmanuel Lubezki, delle scenografie di Alex McDowell, dei costumi di Rita
Ryack e Kacy Treadway e degli effetti speciali di Thomas L. Fisher, apporti
creativi che illuminano le felici intuizioni indicate dal narratore nella
fiaba originale e aggiungono tocchi e invenzioni surreali.
La partita creativa si gioca fra realtà/normalità e spazio
onirico (i sentieri come scivoli da luna park, la casa messa sottosopra
e gli uccelli dal dorso a forma di libro) del mondo capovolto.
Tra le tante invenzioni che animano il film ricordiamo: lo Svagometro,
(strumento per misurare il livello di adattabilità al divertimento),
l'automobile S.L.O.W. e i due aiutanti, i due Cosi, probabili citazioni/omaggio
a Tweedledum e Tweedledee di Alice nello specchio di Lewis Carroll.
Il gatto e il cappello matto prendendo le mosse da un principio
di intrattenimento assoluto, infantile e fiabesco, arriva a dimostrare
come leffimero, le fantasie barocche, il gioco auto-referenziale
dei colori e lo spettacolo dei trucchi speciali siano le uniche forme
per rappresentare il mondo, per interpretarlo, per tradurlo in un codice
di rappresentazione coerente.(Anton Giulio Mancino Cineforum)
Spunti
di riflessione
*Lirruzione del fantastico nel quotidiano.
*I caratteri di Conrad e di Sally.
*Un mondo parallelo: gli adulti.
*Il genere surreale/fantastico (personaggi, ambienti, ritmi
).
*Gli insegnamenti del gatto col cappello matto.
Percorsi
didattici
*Lettura della filastrocca Il gatto e il cappello matto (Giunti) del Dr.
Seuss e confronto con il film.
(Incipit: Che grigia giornata/che pioggia, che vento/non resta nientaltro/che
starcene dentro./Seduto con Sally/seduti, io e lei/per non annoiarci/che
cosa darei!/Ma fuori è un pantano/non possiamo giocare/e allora
qua in casa/non sappiamo che fare).
*Luniverso fantastico del Dr. Seuss (navigazione in internet alla
ricerca di notizie e di immagini).
*Provate a disegnate i personaggi e le ambientazioni del film (con diverse
tecniche).
*Gli animali nellimmaginario cinematografico, in particolare del
cinema di animazione (da Dumbo a Madagascar, da Lassie e Duma).
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