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GARFIELD
- IL FILM
Titolo originale Garfield regia
Pete Hewitt origine Usa 2004 durata
77 distribuzione 20th Century Fox agenzia
Lombardia Arcofilm età consigliata
dai 5 anni agli 11 anni
Pigro
ed egocentrico, Garfield vive insieme al suo padrone Jon, single ingenuo
e perdutamente innamorato dellamica dinfanzia Liz. La ragazza
fa la veterinaria e, per far colpo su di lei, Jon accetta di prendere
in custodia un cagnolino, Odie. Il nuovo arrivato scatena la gelosia di
Garfield, che si vede messo da parte. Approfittando del fatto che comunque
Odie dimostra simpatia nei suoi confronti, Garfield riesce a metterlo
alla porta, ma in questo modo il cagnolino scappa e finisce per essere
preso da Felice Chapman, un presentatore televisivo che ha bisogno di
un animale per il suo show. Dopo essersi reso conto del guaio combinato,
Garfield si lancia in un avventuroso recupero del rivale.
Nato
sulle pagine dei fumetti, il gatto Garfield e la sua filosofia di vita
basata sul dolce far niente approda sul grande schermo, in un film dalle
tinte pastello che tentano di riecheggiare luniverso ludico e cartoonesco
del personaggio. Il particolare più interessante, comunque, sta
nel fatto che, al primo impatto, il film vuole rispettare e giocare con
gli stereotipi sedimentati nellimmaginario globale circa il mondo
animale. Per questo Garfield è un gatto pigro ed egocentrico, che
concepisce la sua vita unicamente in base a se stesso, non si allontana
mai da casa più di un isolato ed è nemico dei cani. Questi
a loro volta sono dipinti come creature ingenue e un po tonte, animate
da fedele dedizione al padrone.
Superata la prima parte, il film si diverte però a rovesciare questi
cliché e lazione viene costruita attraverso delle contrapposizioni
nette: la più evidente è naturalmente quella che vede Garfield
contrapposto a Odie, nella quale il primo sembra avere ben chiaro il suo
intento (liberarsi del rivale), mentre il secondo è animato da
una ingenuità totale, che lo porta anche a essere affettuoso con
il gatto che trama contro di lui.
Ma a ben guardare la sostanza differisce dallintenzione, perché
i piani di Garfield falliscono miseramente, portandolo al fondo della
disperazione quando, in un impeto di forte gelosia, finisce involontariamente
per semidistruggere la casa di Jon e viene per questo messo alla porta.
Viceversa Odie riesce a ottenere subito gli agi della nuova vita e laffetto
incondizionato non soltanto di Jon, ma di tutti quelli che lo avvicinano,
quasi sempre inconsapevolmente: prova ne sia il suo imitare Garfield mentre
balla, che lo rende una superstar della mostra canina.
Quindi gli autori sembrano suggerire che non la scaltrezza, ma la pura
bontà danimo sono caratteristiche vincenti. A riprova di
questo cè anche la contrapposizione fra Jon e Liz: lui goffo
e timido, lei bella e realizzata, paiono due mondi inconciliabili, ma
nel prosieguo della narrazione risulta evidente come la ragazza sia attratta
dal protagonista proprio a causa della sua bontà danimo,
così diversa dallegoismo e dalla prepotenza altrimenti imperante.
Infine cè lo scontro fra i buoni (Garfield/Odie/Jon/Liz)
e Felice Chapman, alfiere della malignità imperante nella città
e nel mondo esterno. Infatti Chapman utilizza gli animali
per ottenere notorietà in tv, ma in fondo li odia (è allergico
al pelo di gatto) oppure li sfrutta, tanto da applicare a Odie un collare
che emana scariche elettriche, per amplificare le già notevoli
capacità acrobatiche del malcapitato cagnolino. Quindi Chapman
rappresenta lestremizzazione di quellegocentrismo che affligge
anche Garfield.
Lavventura consente dunque al gatto di capire limportanza
dellamicizia: infatti la cacciata di Odie gli inimica
anche i gatti del vicinato, che lo accusano di aver giocato sporco con
il coinquilino; viceversa il recupero del cane lo vede alla testa di un
piccolo esercito di animali, che lo aiutano a punire il perfido Chapman.
E la vittoria compone anche le divisioni presenti sino a quel momento,
poiché anche Liz e Jon scoprono di amarsi.
Infine va evidenziata unaltra caratteristica concernente la struttura
del film, che attraverso la divisione in vari blocchi narrativi sembra
omaggiare anche diverse tipologie di racconto: se il rapporto fra Garfield
e Odie, fatto di bisticci e continue scaramucce, parafrasa la commedia
slapstick, lavventura metropolitana si apre a parentesi, come il
momento in cui il gatto viene imprigionato, dove vengono omaggiati i cliché
di generi cinematografici quali il prison-movie. Unulteriore prova
dellinteressante lavoro sugli stereotipi che connota lintero
film.
Spunti
di riflessione
*Elenca le caratteristiche che definiscono Garfield distinguendo quelle
positive da quelle negative ed esprimi il tuo parere sul personaggio:
ti riconosci in qualcuna delle sue abitudini?
*Il film sembra suggerire che gli animali posseggano una personalità
più definita rispetto agli esseri umani: qual è il tuo rapporto
con la natura e con gli animali? Possiedi un animale domestico? Quali
impegni richiede la cura di una creatura del genere in casa?
*Il film mostra delle differenze tra la vita in provincia e quella in
città: elencale e distingui i vantaggi e gli svantaggi del vivere
in una delle due realtà.
*I film tratti dai fumetti stanno conoscendo attualmente un grande successo:
qual è il tuo rapporto con il cinema e il mondo dei comics e quali
sono a tuo parere le differenze fra queste due forme espressive?
Percorsi
didattici
*Animali nella storia del cinema: da Lassie a Garfield, distinguendo tra
quelli parlanti e non.
*Avventure metropolitane: elenca alcuni esempi di film nei quali la città
ha un ruolo importante tanto da potersi definire come un personaggio della
storia.
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