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ELEPHANT
MAN Nella seconda metà dell800 una giovane donna incinta viene travolta da un branco di elefanti. Passano gli anni e il figlio John Merrick, nato e cresciuto con escrescenze e malformazioni che lo rendono nellaspetto simile ad un elefante, viene esibito in un luna park di Londra come fenomeno mostruoso e raccapricciante. Il dottor Treves si interessa a questo terribile caso di malformazione e riesce a convincere il capo del baraccone ad affidargli John, dietro compenso, per qualche tempo. Ma anche il medico, studiando la malattia in questione, finisce per trattare John come un oggetto da esibire. In seguito, però, Treves si rende conto dei propri errori e decide di dedicarsi al giovane in maniera disinteressata. Riesce ad ospitarlo in una stanza della clinica in cui lavora, permettendogli in questo modo di iniziare una nuova vita, più tranquilla e serena. John rivela unintelligenza straordinaria e unestrema sensibilità, ma la sua permanenza nellospedale è osteggiata dal consiglio damministrazione. John, prima torna ad essere un fenomeno da baraccone a causa di un guardiano notturno, e in seguito cade nuovamente nelle mani di Bytes, che lo conduce in Francia. Dopo varie peripezie, John Merrick diviene un personaggio illustre. Una notte, però, dormendo non più accovacciato come aveva fatto fino ad allora a causa della sua malformazione, ma sdraiandosi disteso e allungato nel suo letto in ospedale, muore per le difficoltà respiratorie dovute alla posizione assunta. Candidato a otto premi Oscar, The Elephant Man si ispira a uno dei casi più incredibili di deformità fisica di cui si sia a conoscenza. La storia di John Merrick, detto luomo elefante è in bilico tra la vita e la morte. È sospesa tra il sogno e la realtà. Il legame con la letteratura gotica è evidente. In essa i mostri risentono delle spinte romantiche e passionali del secolo, ricoprendo così il ruolo degli eroi, connotati dal brutto ma comunque eroi. Forse il conflitto che si trovano a vivere in ogni istante con loro stessi, li rende eroi più di chiunque altro. Interessante lambientazione in cui Lynch inserisce la vicenda. Lepoca vittoriana, decisamente contraddittoria, oscillante fra perbenismo rigido e dinamismo industriale, è lo sfondo ideale su cui fa agire il protagonista, che si scontra, daltra parte, con una collettività particolarmente volubile, capace di rendere ancor più evidente lo scarto tra individuo diverso e società. Luomo deforme da fenomeno da baraccone diviene personaggio di spicco. Ma il riscatto rischia di essere precario. Il regista dunque affronta un problema assai delicato, il tema della diversità. Diversità che secondo un meccanismo quasi naturale nellindole umana, genera timore, sospetto, angoscia. A volte curiosità morbosa. E paura, che pur essendo allontanata, paradossalmente attrae. Il protagonista deve fare i conti con le contraddizioni della mente umana. E nonostante gli sforzi fatti nella speranza di vivere come una persona normale, le differenze fisiche rappresentano un limite insormontabile, che lo conducono addirittura alla morte. Spunti
di riflessione |
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