L’AMICO RITROVATO
Regia: Jerry Schatzberg. Scenegg.: Harold Pinter. Int.: Christian Anholt, Samuel West, Jason Jr. Robards.
Fr./GB/RFT, 1989, col., durata: 110’. età consigliata: dai 14 anni

Un avvocato americano di origine ebrea, Henry Strauss, ritorna in Germania, abbandonata cinquant’anni prima a causa delle persecuzioni naziste, per cercare il suo grande compagno di gioventù e di liceo Konradin von Lohenburg, membro di una nobile famiglia fautrice del nazionalsocialismo. Con qualche difficoltà il protagonista inizia le sue ricerche a Stoccarda. Nella memoria affiorano con prepotenza i ricordi di quel tempo. I rapporti tra Henry e Konradin erano eccellenti, fondati su complicità e solidarietà totali. Ma dopo i primi sintomi della politica antiebraica del Fuhrer, il clima si era fatto più cupo e i due si erano dovuti separare. Henry rivede la sua casa e visita commosso le tombe dei genitori coperte d’erba ai piedi del muro di cinta di un cimitero, ma vuole anche continuare a cercare le tracce del suo nobile compagno. Nella splendida villa che era stata dei Lohenburg ora vi è un ufficio statale, e il ginnasio colpito dalle bombe ha lasciato il posto a un moderno edificio…

Tratto da un breve romanzo di Fred Uhlman e sostenuto dalla solida sceneggiatura di Harold Pinter, il film propone il viaggio, forse meglio il pellegrinaggio, che l’anziano Henry Strauss compie nella patria d’origine e più ancora nella memoria. Malgrado i luoghi (in cui non è mai voluto tornare dopo la guerra, rifiutandosi addirittura di parlare tedesco) e nonostante la crudezza di alcuni lampi che si aprono nella sua mente di vecchio ragazzo ebreo inseritosi altrove, tutto è narrato quietamente e senza odio. C’è una realtà agghiacciante, ci sono gli echi di una tragedia collettiva, ma sembra che il rifiorire improvviso dei ricordi stemperi l’antica violenza, vinta dalla forza e dalla bellezza di quella amicizia. Lo stesso lieve distacco che sempre aveva marcato il comportamento di Konradin trova la più degna giustificazione nel destino del giovane rimasto in Germania. Tutto è raccontato con asciutta semplicità, con sottolineature a volte anche liete, con grande freschezza e levità di tocchi. Il ritorno di Henry e il riemergere di tutti quei momenti assumono un significato importantissimo e i valori che la coscienza aveva rimosso appaiono chiari e toccanti, carichi di senso.


Spunti di riflessione
* Il personaggio di Henry.
* Perchè Henry decide di tornare in Germania?
* Cosa suscita nell’animo di Henry il ritorno in patria?
* Il senso dell’amicizia.
* Perchè Henry e Konradin vengono separati?
* Il significato delle origini in epoca nazista.