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IL
MIO AMICO A QUATTRO ZAMPE
Titolo originale Because of Winn-Dixie regia
Wayne Wang origine USA 2005 durata
106 distribuzione: 20th Century Fox
Agenzia Lombardia ArcoFilm età consigliata
dagli 8 agli 11 anni
La
piccola Opal ha dieci anni, vive sola col padre, un pastore protestante,
perché la madre li ha abbandonati quando lei aveva tre anni. E
molto triste, perché il padre, spesso chiuso nel suo dolore, rifiuta
di parlarle della mamma. Da poco si è trasferita a Naomi, in Florida,
e non ha amici. Un giorno incontra in un supermercato un brutto cane randagio,
Winn-Dixie (dal nome del magazzino) che diventerà il suo inseparabile
compagno. Riesce a tenerlo con sé, nonostante lostilità
del padre e le sue ostinate ricerche del proprietario. Senza altri con
cui parlare, a lui potrà raccontare pensieri e paure, con lui entrerà
in contatto con gli strani personaggi della cittadina: il timido Otis,
e il suo originalissimo negozio di animali, lanziana bibliotecaria,
la piccola Sweetie-Pie, Amanda, i terribili fratelli Dewberry, la strega
Gloria Dump, che vive isolata, fuori dallabitato, in una casa cadente.
Insieme, Opal e Winn-Dixie diventeranno amici di tutti. E riusciranno
a far incontrare tutti, finalmente, e farli parlare di nuovo tra loro.
Anche il rapporto col padre migliorerà.
Tratto
dallomonimo, pluripremiato best-seller di Kate DiCamillo (pubblicato
in Italia da Mondadori con il titolo Il cane più brutto del mondo),
Because of Winn Dixie è il classico film per bambini e famiglie
volonterose: una tenera avventura familiare di stampo disneyano, attenta
ai sentimenti più che agli eventi, lontana dal ritmo concitato
e dagli effetti speciali tanto abituali oggi.
Il regista, lhongkonghese Wayne Wang, è alla sua quarta trasposizione
da romanzi famosi (Il circolo della fortuna e della felicità, La
mia adorabile nemica, Smoke), che ama particolarmente. Come è attratto,
dice, dalle storie di persone sole che combattono per trovare un
senso di appartenenza.
La più grande delle perdite è alla base del film. Opal è
stata abbandonata dalla mamma, da tanto tempo, ne ignora la ragione e
il padre, un predicatore assorto nella sua devozione, e nel suo dolore,
le nega anche il ricordo di lei. Non cè molto dialogo tra
padre e figlia. Costretta a trasferirsi di frequente, approda in una cittadina
del profondo Sud degli Stati Uniti, nella Florida povera,
dove tutti sembrano mestamente chiusi in un grigiore sciatto e diffidente.
Nessuno entra nellinsolito negozio di animali, la biblioteca puzza
di muffa, la chiesa è ricavata da un negozio, la stessa Opal e
il padre vivono in una disadorna casa mobile.
Lincontro con unaltra solitudine, quella del grosso cane,
brutto e peloso, ma simpatico, pieno di energia, diventa la carta vincente.
I due sembrano completarsi a vicenda nel comune bisogno di amare e di
essere al centro delle attenzioni di qualcuno. Sempre insieme, forti luno
dellaltro, riusciranno a fare incontri, a crescere, a farsi accettare
dalla comunità, vincendo ritrosie e mettendo in comunicazione le
tante solitudini dei bizzarri concittadini, che non sapevano più
esprimere gioia e tristezza. Il finale vede un happy end moltiplicato
per tutti: una festa, organizzata con laiuto essenziale della bimba
e del suo cane, vedrà finalmente luno accanto allaltro
su un divano i personaggi, che si parlano, e si ascoltano e insieme cantano
la gloria del Signore. Anche il pastore guarderà sua figlia con
occhi diversi.
Tempi dilatati, attenzione ai dialoghi, tentano di restituire il tono
favolistico della prosa magica e lirica di Kate DiCamillo. Landamento
lineare della sceneggiatura fa di questo lavoro un film essenzialmente
scritto, di chiara matrice letteraria, con poche invenzioni
visive. Con leccezione della movimentata scena dellincontro
fra la bambina e il cane, con inseguimenti fra gli scaffali del supermercato,
commessi sguinzagliati, carrelli e barattoli che schizzano in ogni direzione.
Nonostante la serietà del tema e la tristezza, il film è
pervaso da un grande ottimismo: la classica tenacia americana nel perseguire,
con le sole forze dellindividuo, i propri obiettivi; la fiducia,
laltruismo, linnocenza che vincono ogni difficoltà.
Intervallato, anche, da scene umoristiche, dovute allantropomorfizzazione
del cane, che riesce persino a sorridere (Non ti piace un cane con
il senso dellumorismo?, chiede Opal al padre) e ai disastri
che provoca, soprattutto quando è preda di crisi isteriche durante
i temporali.
Il cast vede riuniti ottimi debuttanti, la piccola Annesophie Robb (che
eccede un po in smorfiette) e il cane (un pastore di Picardia) in
primis, e vecchie star: la rediviva Eve Marie Saint (la bionda star di
Fronte del porto e di Intrigo internazionale), invecchiata da stringere
il cuore, Jeff Daniels, il protagonista dei film di Woody Allen e la pop
star sudafricana Dave Matthews, leader della Dave Matthews Band, re del
blues e del country.
Film delicato, dal chiaro intento educativo, senza moralismi né
eccessiva retorica, lascia sullo sfondo il quadro dambiente appena
accennato della piccola città americana, con i consueti problemi
di famiglie in crisi.
Spunti
di riflessione
*Parlare con i genitori è sempre facile? Che problemi incontri?
Quando è difficile?
*La bellezza è sempre un valore? Anche un brutto cane pasticcione
ricordi Il brutto anatroccolo? E lorco buono Shrek?
*Lamicizia rende forti? Aiuta a superare le ostilità?
*Come superare solitudine, tristezza, senza chiudersi in se stessi, cercando
il rapporto con gli altri?
Percorsi
didattici
*Libri e film: quanti ne ricordi? Da Disney e le sue trasposizioni di
fiabe famose a quelle di romanzi: Lisola del tesoro, Il giro del
mondo in 80 giorni
*La comicità e i suoi meccanismi: quella fisica, catastrofica,
vicina al mondo del circo, dei pagliacci, fatta di fughe, cadute, scivolate
Conosci le comiche di Stanlio e Ollio? E quella degli animali dai
tratti umani, delle favole di Esopo?
*Gli animali nei film: quelli veri e quelli ricostruiti in digitale, più
veri dei veri: Madagascar.
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