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Normativa
| Sicurezza |
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Decreto
Ministeriale 3 febbraio 2006
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Aggiornamento
delle tariffe orarie dovute per i servizi a pagamento resi dal Corpo nazionale
dei Vigili del fuoco, ai sensi della legge 26 luglio 1965, n. 966.
TABELLE TARIFFE ORARIE
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Decreto
Ministeriale 12 luglio 2005 |
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Istanze di contributo per le spese inerenti ai servizi di vigilanza antincendi,
prestati da corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in base al D.M. 22
febbraio 1996, n. 261
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Legge
23 febbraio 2001, n. 29 |
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Nuove disposizioni in materia di interventi per i beni e le attività
culturali. Art. 5, comma 5
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Decreto
Ministeriale 4 maggio 1998 |
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Disposizioni relative alle modalità di presentazione ed al contenuto
delle domande per l'avvio dei procedimenti di prevenzione incendi,nonché
all'uniformità dei connessi servizi resi dai Comandi provinciali dei Vigili
del fuoco. Il disposto del Decreto a margine,meramente procedurale,
riporta i contenuti delle domande da presentare unitamente ai fac-simili
delle stesse nonché l'elencazione della documentazione da produrre
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Decreto
Ministeriale 10 marzo 1998 |
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Con il Decreto sopra indicato il Ministero dell'Interno ha dettato i "Criteri
generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei
luoghi di lavoro" in attuazione del Decreto Legislativo 626/94 e successive
integrazioni, che reca la normativa generale per la sicurezza sui luoghi
di lavoro risistemando in maniera organica e più completa disposizioni
in gran parte già dettate in materia.
ll provvedimento
va quindi inquadrato in un contesto normativo più sotto richiamato.
Il DLgs 626/1994
ha stabilito all'art.22 comma 5 che i lavoratori incaricati dal datore
di lavoro di attuare le misure di prevenzione incendi, lotta antincendio
e gestione delle emergenze, devono essere adeguatamente formati.
- Al tempo
stesso l'art.3 della legge 28 novembre 1996 n.609 ha introdotto, per
un complesso di attività fra cui quelle elencate nel DM 16.2.1982 e
quindi anche per i locali di spettacolo e di intrattenimento,che il
Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco provveda all'attività di formazione
- che può essere svolta anche da Enti pubblici e privati - nonché
al rilascio - che è invece di esclusiva competenza dei Comandi provinciali
dei Vigili del fuoco - dell'attestato di idoneità ai lavoratori a tal
fine designati dai datori di lavoro (art. 12 DLgs 626/94)
- Il DLgs
626/94 all'art.13 preannunciava altresì l'adozione di un decreto per
la definizione dei criteri di valutazione dei rischi di incendio nei
luoghi di lavoro e per la individuazione delle misure di prevenzione
e protezione antincendio.
- Già con
lettera circolare 12.3.1997 il Ministero degli Interni aveva fornito
specifiche direttive in materia anche con riferimento agli adempimenti
dei datori di lavoro, alla tipologia dei corsi, ai contenuti degli stessi,
all'attività di accertamento. In tale provvedimento le attività di cui
al Dm 16.2.1982 e quindi le attività di pubblico spettacolo e di intrattenimento
rientrano nelle attività a rischio di incendio medio tenute ai corsi
della durata di 8 ore. Lo stesso Dm !9 agosto 1996 n.149 recante la
regola tecnica di prevenzione incendi ricomprende un capitolo dedicato
alla gestione della sicurezza con la espressa previsione del'obbligo
della informazione di tutto il personale dipendente su rischi di incendio
prevedibili,sulle misure e sui comportamenti da adottare nonché la formazione
di alcuni dipendenti per il pronto ed efficace ausilio anche in caso
di incendio.
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D.P.R.
12 gennaio 1998 n.37 |
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Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione
incendi a norma dell'art.20 comma 8 della Legge 15 marzo 1997 n.59.
Il Regolamento, che trova il suo fondamento nella legge 59/1997, disciplina
per tutte le attività rientranti nel DM 16 febbraio 1982 e quindi anche
per i locali di pubblico spettacolo - i procedimenti di controllo di competenza
dei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco relativi all'esame dei progetti,
ai sopralluoghi, all'esercizio della attività (compresi rilascio e rinnovo
certificato di prevenzione incendi), alla approvazione delle deroghe.
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Decreto
Ministeriale 8 novembre 1997 |
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Con questo
decreto vengono prorogati i termini di cui al punto 7.7 della regola
tecnica di prevenzione incendi approvata con Decreto Ministeriale
del 19 agosto 1996.
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Decreto
Ministeriale 19 agosto 1996 |
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Con questo Decreto viene approvata la
regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione
ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo. La
nuova regola tecnica abroga tutte le precedenti disposizioni della prevenzione
incendi impartite in materia dalla circolare Ministero dell'Interno n.16
del 15 febbraio 1951; non ha, però, riguardo né alla materia igienico-sanitaria
né alle problematiche strutturali.
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Decreto
Ministeriale 22 febbraio 1996 n.261 |
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Regolamento recante norme sui servizi di vigilanza antincendio da parte
dei Vigili del Fuoco sui luoghi di spettacolo e trattenimento. Il
provvedimento definisce il concetto di vigilanza come presidio fisico
nelle attività interessate finalizzato al completamento delle misure di
sicurezza peculiari dell'attività di prevenzione incendi e stabilisce
altresì il campo di applicazione del provvedimento stesso, detta le modalità
di svolgimento del servizio e gli adempimenti che debbono essere osservati
dai gestori delle attività.
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Inquinamento
acustico |
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Decreto
Presidente Consiglio Ministri 16 aprile 1999 n.215 |
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"Regolamento
recante norme per la determinazione dei requisiti acustici delle sorgenti
sonore nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo
e nei pubblici esercizi"
Il provvedimento si propone la tutela dall'inquinamento acustico
dei frequentatori dei luoghi indicati all'art.1 e cioè: i locali
da ballo, discoteche, cinema, teatri, circoli privati, pubblici esercizi
nei quali è istallato un impianto elettroacustico di amplificazione
e di diffusione sonora.
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Decreto
Presidente Consiglio Ministri 5 dicembre 1997 |
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Reca "Determinazioni
dei requisiti acustici passivi degli edifici"
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Decreto
Presidente Consiglio Ministri 14 novembre 1997 |
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"Determinazione
dei valori limite delle sorgenti sonore"
Il provvedimento stabilisce il limite e i criteri per il rumore verso
l'esterno, sostituendo le corrispondenti norme del DPCM 1 marzo 1991 di
fatto assorbito dalla nuova disciplina.
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Legge
26 ottobre 1995 n.447 |
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"Legge quadro sull'inquinamento acustico"
Stabilisce (art.1) i principi fondamentali in materia di tutela dell'ambiente
esterno e dell'ambiente abitativo dall'inquinamento acustico ai sensi
e per gli effetti dell'art.117 della Costituzione. Il provvedimento che
ha portata di carattere generale, presenta specifici aspetti che interessano
anche i luoghi di pubblico spettacolo con previsione di successiva decretazione
in materia.
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Decreto
Legislativo 15 agosto 1991 n.277 |
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Reca norme
di attuazione di direttive CEE in materia di esposizione al rumore dei
dipendenti. L'art.40, comma 2 di tale Decreto dispone che se il livello
di esposizione giornaliero o quello medio settimanale sono inferiori agli
80 dBA non è necessario effettuare una misura del rumore nei termini
previsti nell'allegato VI del Decreto stesso (impiego di apparecchiature).
In tale ipotesi, per corrisondere agli obblighi di legge basta effettuare
una semplice valutazione del rumore presente nell'ambiente di lavoro.
Per gli ambienti di lavoro nei quali il rumore non determini concreti
problemi di trasmissione e comprensione della voce parlata (per esempio
ambienti di uffici, botteghini dei cinema e dei teatri o dei circhi, addetti
a cabine di proiezione cinematografiche totalmente automatizzate e con
permanenza continuativa non superiore ad un'ora durante l'intera giornata
lavorativa etc.) la valutaizone fonometrica può essere effettuata
senza alcuna strumentaizone direttamente dal datore di lavoro con la contestuale
predisposizone, a sua firma, di autocertificazione.
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